12. 10. 2018
Aggressioni ai sanitari: ne discute il Collegio italiano dei chirurghi. Partecipano i parlamentari M5Stelle Dieni, Misiti e Castiello
Il 66% dei sanitari ha subito aggressioni fisiche o verbali, con un’escalation di episodi di violenza che vanno dal tentativo di strangolamento, alle botte, e fino agli stupri e a vere e proprie spedizioni punitive contro i medici. Un problema che è diventato anche disagio lavorativo per gli operatori della sanità in Italia. Su questo fenomeno, “Aggressione ai sanitari, un fenomeno sociale?”, il Collegio italiano dei chirurghi (Cic) ha organizzato per dopodomani, giovedì 25 ottobre, un workshop, a Roma, al Palazzo dei gruppi parlamentari, alle 10,00. Parteciperanno: il presidente del Cic Filippo La Torre, il presidente della Federazione nazionale degli Ordine dei medici Giovanni Leoni, il coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato Tonino Aceti, i deputati M5Stelle Federica Dieni e Massimo Misiti, quest’ultimo membro della Commissione Bilancio della Camera e già Segretario alla presidenza proprio del Collegio dei chirurghi. “Inadeguatezze strutturali ed organizzative – dice Misiti – che risultano difficili da sanare, ma anche la diffusione di notizie false che alimentano un cultura della colpa contro i medici. Occorre andare oltre l’implementazione dei sistemi di vigilanza ed affrontare il problema del sovraffollamento dei pronto soccorso, dove le aggressioni sono più frequenti. Insomma, c’è tutto un sistema ospedale – conclude il deputato M5Stelle – che andrebbe riorganizzato. L’importante è che i sanitari non vengano mai lasciati soli ad affrontare questa che può essere considerata una vera emergenza”. All’incontro di lavoro interverranno il medico igienista Giuseppe La Torre, che analizzerà l’epidemiologia del fenomeno, la psichiatra Marina Cannavò, che ne traccerà il profilo psichiatrico, ed il senatore cinque stelle Francesco Castiello che disserterà su un’eventuale proposta di legge da condividere con le società scientifiche, momento in cui è previsto un confronto con l’uditorio. A moderare i lavori sarà Simonetta de Chiara Ruffo, giornalista e conduttrice radiofonica.