Lesione Osteocondrale

Le lesioni osteocondrali comprendono una piccola porzione di estremità ossea o cartilaginea nelle quali viene a verificarsi una piccola frammentazione della parte terminale dell’osso stesso. Riguardano soprattutto il talo, cioè l’osso che si articola superiormente con la tibia e il perone, inferiormente con il calcagno e anteriormente con il navicolare che ha funzione di trasmettere il peso del corpo sul piede. Le giunture più colpite sono l’anca, il ginocchio, l’astragalo e il gomito.

Sintomi

Tra i sintomi riscontrabili nelle lesioni osteocondrali ricordiamo, il dolore, gonfiore, versamento sinoviale e progressivo blocco dell’articolazione. L’osteocondrosi segue un decorso molto lento perché inizialmente il dolore e il trauma in generale è assai tollerabile, anche se a livello anatomico-patologico ci troviamo già al punto in cui vengono a delinearsi le future frammentazioni osseo cartilaginee. Il dolore diventa, perciò più intenso fino a ridurre la motilità dell’articolazione.

Le lesioni osteocondrali sono molto comuni tra i giovani sportivi, dove a seguito di un’interruzione di flusso sanguigno viene a verificarsi la necrosi di un’epifisi o di un’apofisi ossea. I fattori che determinano l’occlusione dei vasi comprendono traumi ripetuti a seguito di un’attività sportiva o lavorativa, ossificazione intensa, ischemia, predisposizione genetica.

Diagnosi

Considerata l’elevata tollerabilità al dolore iniziale, di cui prima, per una diagnosi precoce è bene muoversi in tempo tale da poter prevenire l’evoluzione delle lesioni ossee. Ecco perché dopo un esame diagnostico effettuato da un medico ortopedico, l’esame che permette di stabilire lo stadio della osteocondrosi è la Risonanza Magnetica (RMA). Sono utili anche i Raggi X, Tomografia assiale computerizzata (TAC), Ultrasonometria ossea.

Terapie

Distinguiamo due tipi di trattamento: Conservativo e chirurgica.

La prima ha possibilità di successo quando la lesione è stabile e quando colpisce articolazioni giovani e comprende trattamenti del tipo: Fisioterapia, Riposo dall’attività fisica/lavorativa, Immobilizzazione con gesso. Per quando riguarda invece il trattamento chirurgico è riservato agli stadi instabili o a coloro i quali, non beneficiando di un trattamento conservativo, sono giunti in ritardo alla diagnosi. Consiste in un intervento in artroscopia con lo scopo di eliminare i frammenti distaccati dell’osso, recuperare il frammento qualora l’osso non fosse totalmente staccato. Antinfiammatori e analgesici, come trattamento farmacologico, per meglio tollerare e alleviare il dolore.

Prendi Un Appuntamento

oppure telefona al numero 0984 461991

PRENDI UN APPUNTAMENTO